Una gara estrema, l’unica senza arrivo, per scoprire il proprio limite e superarlo. Una sfida per eccellenza con l’infinito la Backyard Ultra Extrema di Montalto di Castro Marina che Edoardo Crisostomi ha completato correndo per 33 ore macinando 221 chilometri e chiudendo al secondo posto in classifica. Un totale di 33 giri da 6,7 chilometri ciascuno nella splendida cornice di Montalto di Castro Marina. Un percorso variegato tra asfalto (predominante) e sterrato, che si dipana tra una pista ciclabile, il centro abitato, il lungomare ed una bellissima pineta con un dislivello trascurabile. Mai noioso, con aspetti naturalistici preponderanti e con la presenza dei classici profumi delle zone di mare. “Conosci te stesso attraverso questa gara senza fine” è il motto della corsa, una sfida con i primi limiti attraverso un avvincente percorso che cambia ogni chilometro: pista ciclabile, centro abitato, pineta, lungomare e tanto altro in un bellissimo contesto naturalistico. Per Edoardo Crisostomi una sfida affrontata per la prima volta con grande coraggio e determinazione. Questo il suo racconto di questa ennesima impresa: “La Backyard è incredibile, ma allo stesso tempo così bastarda. Il tempo è scandito dai giri: ogni ora si riparte e il tempo che rimane è tutto quello che hai per riposare. Ma quei 7–10 minuti volano via come non mai. È stata la mia prima esperienza e posso ritenermi davvero soddisfatto: ho tenuto duro e ho stretto i denti fino alla fine. È una gara molto più mentale che fisica. Girare sempre sullo stesso loop di 6,7 km non è affatto semplice. La notte è il momento più duro, quando il silenzio amplifica la fatica e i pensieri si fanno più pesanti è sempre più difficile rialzarsi per ripartire. Ma vedere due tramonti e un’alba ripaga di tutto è un’esperienza che ti mette a nudo e ti insegna molto su te stesso”.






